lunedì 16 maggio 2016

La visita di SAR il Principe Emanuele Filiberto di Savoja a Noto e nella Biblioteca Civica di Catania

       
 La visita di SAR il Principe Emanuele Filiberto di Savoja a Noto e nella Biblioteca Civica di Catania

"Sono felice di avere visitato una Noto infiorata e la città di Catania che amo tanto, con questa splendida biblioteca". Con queste parole SAR il Principe Emanuele Filiberto di Savoja, ha voluto suggellare la visita , il 14 e 15 maggio, di due giorni in Sicilia, in occasione della benedizione dell'immagine votiva della Beata Maria Cristina di Savoia, sua ava, collocata nella cattedrale di Noto per volontà del Vescovo Mons. Staglianò, che ha accolto l'augusto ospite -giunto in visita privata, ospite degli Ordini Dinastici di Casa Savoja per la Sicilia, guidati sapientemente dal comm.avv.Francesco Atanasio- e della visita, nella città di Catania, delle biblioteche riunite "Civica e U.Recupero", già benedettina, ove ha riconsegnato al mondo i busti, spolverati e e puliti dopo 84 anni di oblio, delle LL.MM. i Re Umberto I e Vittorio Emanuele III (quest'ultimo unico esemplare in città), allocati sin dal 1934 nella sala Guttadauro della Biblioteca medesima.
Mentre il solenne pontificale cantato anche in lingua latina, nella Cattedrale di Noto, fu imperniato sulla celebrazione delle virtù della Beata Sabauda Maria Cristina, con il grandissimo bagno di folla, a tratti imprevedibile e difficilmente gestibile dal servizio d'ordine, (in chiesa erano le Guardie d'Onore alle reali Tombe del Pantheon, gli insigniti degli Ordini al Merito Civile e Maurizio e Lazzaro) che ha accompagnato il Principe Emanuele Filiberto sia in chiesa che durante il giro dell'infiorata che nel fine settimana allietava la ridente cittadina del sud della Sicilia, la visita a Catania, mattutina per impegni dell'Ospite illustre che non ha potuto inaugurare la mostra di copertine della Domenica del Corriere sul centenario della grande guerra (poi apertasi col saluto del Comm. Atanasio e del Vice Sindaco di Catania Marco Consoli), si è svolta in perfetta compostezza e regale semplicità, potendo il Principe, introdotto dal Delegato Atanasio e dal Vicario di Catania avv.Giovanni Vanadia  nonché densamente guidato dal nume tutelare della Biblioteca, la dott.ssa Rita Carbonaro, ammirare la preziosità unica al mondo della settecentesca sala Vaccarini, i libri ed incunabuli ivi posseduti, gli affreschi e la magìa di quel mondo straordinario ove l'aquila barocca ha chinato le ali per fissarsi nell'eterno.
I busti dei Re d'Italia Umberto I e Vittorio Emanuele III, "adottati" dalla Delegazione di Catania delle Guardie d'Onore al Pantheon (capitanata dal cav.uff.ing. Salvatore Caruso), hanno avuto il corredo illustrativo di un pannello ove è narrata la loro storia e genesi: esso, come varii aspetti dell'evento, è stato curato dalla Guardia d'Onore dott.Francesco Giordano, il quale con la Direttrice e il Comm. Giuseppe Valore ex Delegato di Catania, hanno ricevuto una targa di riconoscimento per l'opera svolta, dalle mani di Sua Altezza il Principe; mentre all'ospite è stata donata una targa artistica in ricordo della regal visita, ed egli ha firmato il registro dei visitatori della biblioteca con la dicitura "Principe di Piemonte e di Venezia". All'evento erano presenti, tra gli altri, oltre al Vice Sindaco Consoli per il Comune, il Principe Enrico Grimaldi di Nixima, il barone Ventimiglia dell'istituto dei Castelli, il presidente del Circolo canottieri Jonica Francesco Calabrese Di Martino, e i Consultori del Regno barone prof.Pietro Suriano, dott.Filippo Cuva, prof. Mauro Guarino; tra i politici, l'Onorevole Nello Musumeci, e molte altre autorità e cittadini -fra cui la signora Marisa Grasso, vedova dell'ispettore Raciti, già Guardia d'Onore ed ella stessa facente parte del sodalizio- hanno poi concorso alla inaugurazione della mostra, allestita all'interno della chiesa monumentale di San Nicola la Rena, all'ingresso del Mausoleo dei Caduti delle due guerre, inaugurato proprio da Re Vittorio Emanuele III nel maggio 1930.
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venerdì 6 maggio 2016

Successo della conferenza su Regno d'Italia e Regno d'Epiro nella chiesa catanese di san Camillo


Pubblichiamo alcune immagini e il video della conferenza sul tema: "Regno d'Italia e Regno d'Epiro nell'Europa di ieri e di oggi", svoltasi il 23 aprile con grande successo; a seguire  le cronache dell'evento: dal periodico La Voce dell'Jonio, di cui ringraziamo il Direttore, al settimanale diocesano catanese Prospettive, per cui siamo grati all'amico prof.Blandini.





Qui il link del video: https://www.youtube.com/watch?v=nb8GPJTC4Wg

Storia e attualità / Conferenza a Catania su “Regno d’Italia e Regno d’Epiro nell’Europa di ieri e di oggi”

Un pubblico numeroso e qualificato ha partecipato – come si legge in una nota stampa – alla conferenza su “Regno d’Italia e Regno d’Epiro nell’Europa di ieri e di oggi”, organizzata dal Circolo dell’informazione di Catania in stretta collaborazione della delegazione etnea dell’Istituto nazionale per la Guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon, che si è svolta a Catania il 23 aprile nella monumentale sagrestia della chiesa di San Camillo dei Mercenari ai Crociferi di Catania.
L’evento, introdotto dalla Marcia Reale e dall’Inno greco, che è anche epirota, è stato aperto dalla presidente del circolo, dott.ssa Annamaria Agosta, che ha parlato del compito culturale e della diffusione di tematiche fondamentali del sodalizio; a seguire il delegato Ingortp (l’associazione che raccoglie le Guardie d’onore), l’ingegnere Salvatore Caruso, ha chiarito lo scopo dell’Istituto. L’importanza dell’incontro è stata sottolineata anche dalla lettera del Principe d’Epiro don Davide Pozzi Sacchi di Santa Sofia, inviata per l’occasione, nella quale viene precisato quanto sia importante conoscere la storia di questa piccola e coraggiosa nazione nel novero delle patrie che l’Europa deve tutelare; il messaggio del prof. A. Colleoni ha inteso affermare come sia necessario delineare l’identità degli epiroti nel presente come nel passato; la relazione dell’on. Rallo, letta in assenza dell’autore dalla dott.ssa T. Lisi, ha narrato la storia dell’Epiro nel biennio 1914-16 che lo vide nascere e soffocare come entità autonoma, monarchica o repubblicana secondo alcuni, comunque indipendente.
Il dott. Francesco Giordano, segretario del Circolo dell’informazione,  ha illustrato i legami di Catania col Re epirota Pirro, dalla sua venuta in Sicilia nel 278 a. C. al significato dell’elefante simbolo civico connesso al sovrano balcanico, e ha svolto una disamina sul ruolo di Casa Savoia nella storia del XX secolo, con la figura centrale del Re Vittorio Emanuele III, che salvò l’Italia sia combattendo da soldato nel primo conflitto mondiale e galvanizzando col convegno di Peschiera il valore nazionale nel 1917, sia garantendo la continuità statale nei tragici momenti dell’estate 1943.
Con la solita intensa passione è intervenuto l’avv.Nello Pogliese, che ha inteso – si sottolinea nel comunicato stampa – non già limitarsi alla Grande Guerra, ma analizzare la gloria di Casa Savoia nel corso della sua storia per l’Unità nazionale, dalla fondamentale importanza dello Statuto Albertino ai codici penale civile approvati durante l’età monarchica, con paragoni che fanno vergognare per l’attuale situazione politica. Pogliese ha, con commozione, ricordato come l’Italia sia in qualche senso “morta” il giorno dell’esilio di Re Umberto II, 13 giugno 1946, ma quanto oggi resti importantissima la divulgazione storica del periodo monarchico, nonché l’orgoglio di dirsi tali, anche in tempi repubblicani.
A concludere la serata un momento musicale molto applaudito: una brillante esibizione del giovane mezzosoprano Roberta Celano, accompagnata dalla pianista Miriam Giuffrida, che ha eseguito “Malia” e ‘”A Vucchella”, romanze di Francesco P. Tosti, di cui si è voluto ricordare il centenario della morte.
M. P. R.
 http://www.vdj.it/?p=39511

Da Prospettive 8 maggio 2016

lunedì 11 aprile 2016

venerdì 18 marzo 2016

Concerti di musica sacra e religiosa, chiesa di San Nicolò la Rena, Catania 21, 22 e 23 marzo 2016 ore 20,30



Riceviamo e pubblichiamo:

A San Nicola l’Arena

PER  VIVERE  LA  PASQUA

Concerti di musica sacra e religiosa
21, 22 e 23 marzo 2016, ore 20.30


Nel popolo cristiano è consolidata la tradizione di prepararsi a celebrare e vivere la Pasqua con incontri di riflessione, noti comeesercizi spirituali.
Dallo scorso anno, nella Monumentale Chiesa di San Nicola l’Arena essi sono offerti con una modalità nuova: nella forma di concerti di musica sacra e religiosa.
Una breve introduzione, con riferimento ai brani che vengono eseguiti, e il loro “religioso ascolto” costituiscono una particolare opportunità per dedicare un po’ di tempo a se stessi e prepararsi alle celebrazioni pasquali.

21 marzo, lunedì santo: il coro Doulce Memoire, diretto da Bruna D’Amico, eseguirà brani sul tema Quis est homo?

22 marzo, martedì santo: il coro Canticum Vitae, diretto da Salvatore Signorello, eseguirà l’opera originale in lingua siciliana Un venniri di marzu

23 marzo, mercoledì santo: il coro Imago Vocis, diretto da Salvatore Resca, eseguirà brani sul tema Immagini, suoni, parole sulla Passione di Cristo

Insieme al presente invito, rivolgo un cordiale augurio per vivere con sentimenti cristiani i giorni della Settimana Santa e della Pasqua.

mons. Gaetano Zito
 Rettore della Chiesa

mercoledì 16 marzo 2016

La S.Messa in rito tridentino in suffragio dei Sovrani d'Italia Umberto II e Maria Josè celebrata a Catania in San Giuseppe al Transito








              La S.Messa in rito tridentino in suffragio dei Sovrani d'Italia Umberto II e Maria Josè celebrata a Catania in San Giuseppe al Transito

Nella suggestiva chiesa di San Giuseppe al Transito di Catania, si è svolta nel pomeriggio di domenica 13 marzo 2016 la S.Messa in suffragio delle LL. MM. Umberto II e Maria José, Reali d'Italia, organizzata come di consueto dalle Guardie d'Onore al Pantheon e dalla Delegazione di Sicilia degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoja.
In rito tridentino secondo il motu proprio del Pontefice Benedetto XVI, la Messa è stata molto partecipata da numerosissime Guardie giunte da Messina, Siracusa, Ragusa, Enna, Caltanissetta e dalla delegazione di Catania; tra gli Ordini Dinastici, notevole la presenza degli insigniti del Mauriziano e dei Cavalieri e Dame al Merito Civile. Alla presenza del Delegato di Sicilia degli Ordini avv.Atanasio, dell'Ispettore di Sicilia Restifo dell'INGORTP nonchè dei delegati delle rispettive province coi labari, del Vicario degli Ordini per Catania avv.Vanadia con il Delegato A. Pennisi, la composta, armoniosa e ordinata funzione celebrata dal Vicario degli Ordini per Messina Sac.Andrea Di Paola, fu impreziosita dalle parti per canto eseguite da soprano e tenore ed accompagnate dall'organo.
La preghiera di un giovane cavaliere mauriziano, "Dio sparga la protezione come rugiada sull'Augusta Casa di Savoja", la gloriosa bandiera d'Italia con la bianca croce coronata, l'atmosfera di grande aristocrazia, il corteo solenne d'ingresso e le vibranti parole del Delegato degli Ordini per la Sicilia, che ha sottolineato come il legame dell'Isola per la Real Casa, attraverso numerose manifestazioni (tra cui quella nel veniente maggio a Noto ove sarà inaugurato un altare alla beata Maria Cristina di Savoia), sia intenso e consolidato, hanno degnamente concluso la funzione. A settanta anni dalla "fine"  tecnica della Monarchia in Italia, questi eventi dimostrano che l'amore per la Real Casa ed i Re che furono capi dello Stato, è perennemente vivo e fecondo.

                                                                                F.Gio